Domestika Energia

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Domestika Energia, marchio commerciale della società Verona Service s.r.l., accreditata nell’albo operatori di ARERA, è la nuova azienda luce e gas che mette al primo posto il tuo risparmio in bolletta: con la chiarezza che stavi cercando e la sicurezza di tariffe competitive

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“Casa” è molto più di un luogo fisico.

 

È abbraccio e rifugio, caos e silenzio.
Profumi, emozioni, ricorrenze, persone care.
Un punto d’incontro.

È energia, sempre e comunque.
Senza compromessi, al massimo della potenza.

Vivi la tua casa al meglio:
per luce e gas, scegli Domestika Energia.

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Condizioni economiche per i clienti del mercato tutelato

L’A.R.E.R.A. (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) pubblica trimestralmente le tariffe rivolte ai clienti domestici e ai condomini ad uso domestico con consumo non superiore a 200.000 smc/anno. Consulta le tariffe al seguente link: www.arera.it/it/prezzi.htm


Domande frequenti


Quanto costa cambiare fornitore di energia?

Il passaggio da un operatore all’altro non comporta nessuna spesa, salvo gli eventuali costi di bollo e di deposito cauzionale (o garanzia).
Il deposito cauzionale è un importo che l’operatore può chiedere al momento della firma del contratto e che deve essere restituito entro 30 giorni dalla cessazione del contratto, comprensivo degli interessi legali.

Quali documenti sono necessari per stipulare un nuovo contratto?

Dati dell’intestatario (nome, cognome e codice fiscale), dati fornitura (indirizzo e codice POD per l’energia elettrica e PDR per il gas), recapito telefonico e indirizzo mail, codice IBAN per l’eventuale domiciliazione bancaria (SDD).

Che adempimenti sono previsti per cambiare fornitore?

Se scegli di variare gestore, devi pensare unicamente alla sottoscrizione del nuovo contratto: sarà compito di chi subentra comunicare la volontà di recesso al precedente fornitore.

Il cambio fornitore comporta un’interruzione nell’utilizzo dell’energia?

No, tale operazione non pregiudica l’erogazione dell’energia: essa avviene mediante l’infrastruttura del distributore di zona.


Moduli reclami


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Modulo reclami  |  Modulo reclami bolletta importi anomali


Informativa Indice PUN GME


Dal 1° gennaio 2025 il Prezzo Unico Nazionale (PUN) è stato sostituito dal PUN Index GME.
Il PUN Index GME è l’indice di riferimento del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica scambiata sul Mercato del Giorno Prima (MGP), sede di negoziazione delle Offerte di acquisto e vendita di energia elettrica per ciascun intervallo di mercato del giorno successivo, presso la Borsa elettrica Italiana (IPEX).
Sulla base della quantità di energia prodotta e richiesta nelle diverse zone d’Italia, la Borsa elettrica Italiana determina un prezzo di riferimento (il PUN Index GME) che varia di giorno in giorno e per periodo di negoziazione, in base all’andamento dei mercati, e tiene conto del prezzo di tutta l’energia, sia quella derivante da fonti rinnovabili che quella derivante da fonti fossili come petrolio e gas.


Ulteriori disposizioni funzionali al riconoscimento del contributo straordinario
per i clienti titolari di forniture di energia elettrica di cui al decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19


Il bonus sociale per disagio economico è una misura, prevista dal Governo e resa operativa dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che mira a ridurre la spesa sostenuta dalle famiglie in condizione di disagio economico per il consumo dell’energia elettrica.
Per i clienti con bonus in corso di erogazione, l’agevolazione per il 2025, in presenza dei requisiti, decorrerà in continuità, dal giorno successivo al termine del periodo di agevolazione del bonus sociale 2024.
In caso di disattivazione o voltura della fornitura prima del termine del periodo di agevolazione, la quota residua del bonus verrà riconosciuta nella fattura di chiusura, a completamento dell’intero periodo di agevolazione.
Come ottenere il bonus luce: i requisiti
Per accedere al bonus per disagio economico 2025, uno dei componenti del nucleo familiare ISEE, deve risultare intestatario di un contratto di fornitura elettrica attiva (sono considerate attive anche le forniture momentaneamente sospese per morosità) con tariffa per usi domestici (ossia che alimentano locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare); inoltre, deve appartenere ad una delle seguenti categorie:
• nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 9.530 euro per famiglie con massimo 3 figli a carico(*);
• nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro.

Con il nuovo decreto bollette approvato dal Consiglio dei Ministri è previsto un potenziamento del bonus sociale luce. Si tratta di un contributo di 200 euro per tre mesi rivolto alle famiglie con indicatore ISEE inferiore a 25.000 euro.
La nuova agevolazione si somma dunque al bonus sociale di cui possono già usufruire le categorie di clienti domestici sopracitati. È invece una novità per la categoria di clienti domestici con indicatore ISEE tra i 20.000 e i 25.000 euro.
Il contributo sarà riconosciuto nel secondo trimestre del 2025 a coloro che hanno già presentato l’ISEE e nel primo trimestre disponibile in caso di nuova richiesta.
Come ottenere il bonus luce: i documenti
Dal 1° gennaio 2021 (come previsto dal decreto-legge 26 ottobre 2019 n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157), per ottenere il bonus per disagio economico è sufficiente presentare ogni anno (ad esempio presso Comune, CAF, INPS) la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) al fine di ottenere un’attestazione ISEE.
La Dichiarazione Sostitutiva Unica presentata per accedere alle prestazioni sociali agevolate (mensa scolastica, assegno di maternità, bonus bebè, ecc.), consente infatti anche l’accesso automatico al bonus per disagio economico, qualora ne sussistano le condizioni (in particolare, un valore ISEE entro la soglia prevista).
In presenza dei requisiti di reddito, l’INPS invia i dati del nucleo familiare al Sistema Informativo Integrato (SII**).
Il SII ha un ruolo centrale, poiché acquisisce le informazioni dall’INPS, identifica le forniture da agevolare e le comunica a venditori e distributori di energia elettrica e gas, indicando il periodo di validità dell’agevolazione.
Il bonus viene riconosciuto in bolletta dopo 3-4 mesi circa dalla data di attestazione ISEE. Se il bonus è in scadenza, va presentata la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica in tempo utile per conservare la continuità dell’agevolazione.
Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata al Bonus Sociale sul sito ARERA.
(*) Nel primo mese del 2025 continueranno ad essere riconosciute ai nuclei familiari con attestazione ISEE 2023 compresa tra 9.530 e 15.000 € le eventuali quote residue del bonus relativo a tale anno.
(**) Sistema Informativo Integrato (SII) gestito dalla società Acquirente Unico. Il SII è una banca dati informatica che contiene informazioni utili ad individuare le forniture elettriche e gas.




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